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I costi dell’Alzheimer

April 19, 2007 · Leave a Comment

La demenza senile è in continuo aumento nel nostro Paese: secondo uno studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche pubblicato sul Journal of the American Geriatrics Society  ogni anno in Italia si riscontrano 150.000 nuovi casi di demenza tra la popolazione anziana, tra questi 80.000 malati di Alzheimer e 40.000 di demenza vascolare. In mancanza di interventi potrebbero diventare 213.000 l’anno nel 2020. In Italia 150.000 nuovi casi tra la popolazione over 60, impone un aumento dell’ incidenza media: rispetto ai dati Censis del 1997 ora l’incidenza è dell’1,25%. Una cifra impressionante ricavata dallo studio del CNR relativo a un campione di 5600 anziani residenti in 8 centri distribuiti su tutto il Paese. Secondo lo studio ILSA (Studio Italiano Longitudinale sull’Invecchiamento) i nuovi casi di Alzheimer sono 80.000 l’anno (con un’incidenza media dello 0,66% nella popolazione anziana), quelli di demenza vascolare 40.000 (con un’incidenza dello 0.33%), più altre forme meno frequenti di demenza.Comprendere questi dati vuol dire evidenziare un quadro preoccupante che incide pesantemente sul sistema sanitario nazionale e soprattutto sulle famiglie.L’Alzheimer e tutte le demenze in generale, sono patologie altamente invalidanti: quasi tutti i soggetti con demenza presentano disabilità nelle attività quotidiane, e in oltre il 60 % dei casi la disabilità è grave.Le malattie, seppur in maniera differente, impongono alla collettività rilevanti costi umani in termini di mortalità, di qualità della vita del malato e della salute psicofisica di chi è chiamato a prestargli assistenza.L’approccio tradizionale all’analisi dei costi sociali delle malattie distingue fra tre principali categorie di costi: diretti, indiretti e intangibili. (Drummond 1980)Il National Insitute on Aging, ha stimato che il costo della malattia di Alzheimer negli Usa è di 90 miliardi di dollari all’anno, inclusi i costi sanitari, per le case di riposo, per i servizi sociali e per la persa produttività. Poiché la malattia di Azheimer colpisce in quel paese circa 4 milioni di persone, il costo annuale per ogni individuo sarebbe di circa 22.500 dollari.In Italia solo pochi studi hanno cercato di definire con precisione i costi per la cura e l’assistenza ai malati di Alzheimer, e i risultati non sono uniformi.
I costi di una malattia sono quantificati in:

  • diretti: indicano le spese direttamente monetizzabili per l’acquisto di beni e servizi. Sono rappresentati dalla procedura diagnostica, dalla terapia farmacologica, dalle visite ambulatoriali, dai programmi di assistenza presso strutture istituzionali, dall’ assistenza ospedaliera, dall’ assistenza domiciliare professionale e dall’assistenza domiciliare per le faccende domestiche.
  • indiretti: sono la conseguenza di una perdita di risorse. L’assistenza domiciliare prestata dal familiare viene valorizzata economicamente come i mancati redditi da lavoro riferiti sia alla persona malata che ai suoi familiari. Ulteriori sono le considerazioni riguardo alla produttività del familiare che, per prestare le cure al familiare, vede modificate le proprie abitudini di vita e di lavoro.
  • intangibili: quei costi che si esprimono in termini di sofferenza fisica e psicologica del malato e della sua famiglia. Sono quelli di più alta rilevanza sociale. Al di là delle sensibili differenze legate alle oggettive condizioni del paziente, in media, tre quarti della giornata del caregiver sono assorbiti da compiti di cura; questo comporta un notevole stress fisco e mentale spesso “caricato” su un unico familiare.

In relazione agli esborsi si è rilevato che la spesa privata delle famiglie finanzia gran parte degli acquisti dei servizi e delle prestazioni connesse con l’assistenza dei malati di Alzheimer, mentre la componente pubblica è poco rilevante, anche in presenza di spese importanti per l’assistenza del malato ed economicamente consistenti (ad esempio, pochissime famiglie hanno usufruito di un contributo comunale per la realizzazione di adeguamenti architettonici).In particolare, è da notare,  come il pagamento interamente a carico dei cittadini risulti prevalente rispetto a servizi essenziali per l’assistenza ai malati di Alzheimer (è il caso dell’assistenza del personale sanitario che risulta a pagamento intero nel 62,5% dei casi), dell’acquisto di farmaci (68,4%) e delle medicazioni (42%). Ovviamene le colf risultano sempre a totale carico del caregive.In media, sulla base della stima fornita dagli stessi caregiver, la spesa annua complessiva per i servizi e le prestazioni indicate, direttamente a carico della famiglia viene da molti studiosi stimata intorno ai 70 milioni annui. Altra spesa affrontata direttamente dai privati è costituita da quella relativa al personale a pagamento che per il 26% delle famiglie, intervistate dall’indagine Censis del 1999,  ha indotto un esborso annuo fino ai 7 milioni e mezzo.

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