Tutti coloro che lavorarono, pensarono, formularono teorie ed effettuarono esperimenti nel periodo della nascita della scienza moderna vissero in un mondo assai diverso dal nostro.
Nell’età di Cartesio, di Keplero e di Galilei si bruciavano le streghe.
In Europa convivevano prospettive che ci sembrano oggi appartenere a mondi culturali fra loro del tutto incompatibili.
Il Seicento vide uno straordinario rigoglio di creatività scientifica ed una straordinaria fioritura di opere alchimistiche.
Newton è uno dei grandi creatori del calcolo infinitesimale e l’indiscusso “padre” della nuova fisica, ma i suoi manoscritti alchemici comprendono più di un milione di parole ed egli anche pensava – come vuole la tradizione magico – ermetica – che le sue verità fossero già state pensate alle origini.
Ciò che appare oggi saldamente codificato e come tale trasmesso dai manuali di fisica o di biologia, ciò che appare oggi ovvio e naturale è invece il risultato di scelte, opzioni, contrasti, alternative.
Quelle alternative e quelle scelte, prima della poi avvenuta codificazione, erano reali e non immaginarie.
E ogni scelta comportò incertezze, opzioni, difficoltà, si configurò anche, a volte, in modo drammatico.(prof. Paolo Rossi)
1° conferenza : venerdì 24 Ottobre 2008 – “Tra maleficio e metamorfosi. Vita e carriera delle streghe europee nella prima età moderna”. relatore prof. Paolo Lombardi
2° conferenza: venerdì 7 novembre 2008 – “Il magistero perfetto. L’alchimia e la sua storia nella cultura occidentale” relatore prof.ssa Michela Pereira
3° conferenza : venerdì 28 novembre2008 – “ il baule di Newton” relatore prof. Paolo Rossi
Coordinerà gli incontri del 24 Ottobre e 7 novembre il prof .Paolo Rossi
Ore 17,30 sala Gotica del Museo del Duomo di Città di Castello
Ingresso libero
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